Ciaspolata al Lago Santo sull’Appennino Modenese

 

Oggi vi consigliamo un percorso facile (per principianti, come noi), ma suggestivo da poter fare in montagna, con le ciaspole e con tanta voglia, come sempre, di andare all’insegna dell’avventura. Noi lo abbiamo provato in una incredibile giornata di febbraio ed è stata un’esperienza davvero bella, rilassante, una di quelle che servirebbero tutti fine settimana.

Divideremo questa esperienza in tre fasi:

Fase n.1 – Preparazione

Prima di tutto scegliete un gruppo di amici che siano, come voi, amanti della natura ed abbiano voglia di passare una giornata in montagna senza smartphone visto che, ricordatevi, il vostro cellulare in alta montagna non avrà segnale. La ciaspolata è una bella alternativa allo sci, per quelle giornate in cui sulle piste trovereste troppa folla.

Vi consigliamo di prendere accordi con una guida ambientale per esplorare il territorio e comprenderne veramente tutte le particolarità naturalistiche; noi in questa esperienza abbiamo avuto la fortuna di conoscere Marco Montanari, grande esperto della zona, che ci ha accompagnati e intrattenuti durante tutta la giornata (per info cell. 348 0114539).

Importante: scegliete la giornata giusta per fare una ciaspolata, seguite sempre le previsioni meteo ed aspettate giornate chiare e soleggiate.

Cosa aggiungere al Kit Avventurosi per questa escursione?

Su suggerimento dello stesso Marco vi consigliamo di inserire nel kit una bussola ed una mappa dei sentieri in modo da orientarvi in qualsiasi situazione ed una radiolina visto che i cellulari non hanno segnale. Aggiungete poi uno zaino vuoto dove inserire, eventualmente, la giacca se farà troppo caldo e un cambio. Portate anche gli occhiali da sole, lo stick labbra, la crema solare, una bottiglina di acqua (che potrete attaccare direttamente al kit grazie al comodo portabottiglie, vedi foto sotto). Ricordate che durante le camminate è importante restate leggeri!

Cosa indossare?

La nostra guida ci aveva suggerito di lasciare la giacca e noi, inizialmente piuttosto dubbiosi, abbiamo deciso di seguire il suo consiglio e menomale! Nonostante il freddo iniziale camminando è importante non vestirsi troppo pesanti. Tenete conto che durante la nostra escursione era veramente caldo (ci siamo addirittura fatti le foto in canottiera), quindi molto dipende anche dalle condizioni meteo, ma in generale è importante vestirsi “a cipolla”. Ottima scelta maglia, giacca e pantaloni termici che lasciano traspirare il sudore. Per quanto riguarda le scarpe è fondamentale che siano impermeabili, le calze dovranno essere in materiale tecnico per mantenere il piede caldo e asciutto. Se indossate pantaloni non impermeabili, non dimenticate le ghette.

Noleggio ciaspole: la maggior parte dei noleggi sci/snowboard fa anche noleggio ciaspole. Nei giorni festivi vi consigliamo di prenotarle per non avere problemi. Noi abbiamo usufruito del noleggio “Ballantini” a Faidello.

Fase n.2 – la ciaspolata

Partenza: Lago Santo (Fiumalbo) – durata 3 ore, ma con soste durante il percorso e notizie su flora e fauna da parte della guida.

Dopo una sosta iniziale al bellissimo Lago Santo, interamente ghiacciaio ed alla vicina cascata, abbiamo seguito Marco lungo una faggeta con punto panoramico sul Monte Cimone. Continuando per alcuni metri siamo arrivati al Lago Baccio, lago ghiacciato che si estende su una vallata innevata, che abbiamo interamente attraversato, immersi in un panorama che toglie il fiato, soprattutto in una giornata di sole e limpida come quella che abbiamo avuto la fortuna di trovare. Grazie ai racconti di Marco abbiamo scoperto le vallate circostanti, tra cui Piana di Rotari e Monte Rondinaio, nonché alcuni aneddoti e curiosità naturalistiche.

Giornata ideale per le fotografie! 

Fase n.3 – il pranzo

La ciaspolata è iniziata alle ore 11.00 e abbiamo pranzato intorno alle ore 14.30. Al pranzo ha pensato, di nuovo, Marco, aiutato dal super cuoco Paolo che, avvisato via radio, ci ha fatto trovare tutto pronto. La location era suggestiva: un tavolo in legno, apparecchiato all’aperto, sotto un caldo sole invernale, affacciato sulla vallata e sull’Appenino.

All’Ostello la Piana, poco distante da Lago Santo, nella Valle delle Tagliole, abbiamo mangiato veramente bene, in ottima compagnia e con buon vino. Zuppa di ceci con cavolo nero, tagliatelle ai funghi (raccolti da Marco nella zona), polenta con formaggio, fagioli e salsicce, costine di maiale e, dulcis in fundo, chiacchere (o frappe). Sembrava quasi di essere in un film! 

Costi:

10 euro noleggio ciaspole (bacchette comprese)
15 euro escursione guidata
20 euro pranzo
TOT: 45 euro

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