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Weekend a Montefegatesi

 

Non è sempre necessario percorrere lunghe distanze o cercare chissà quali città da vedere per fare un viaggio. Anche un weekend tranquillo può farci rilassare, specialmente se a contatto con la natura. Durante questo weekend che vi racconteremo, trascorso con gli amici, abbiamo avuto modo di portare con noi 3 su 4 dei nostri kit, non ci siamo fatte mancare niente!

 

Montefegatesi è una frazione del comune di Bagni di Lucca, borgo situato nel cuore dell’Appennino Tosco Emiliano, a 842 metri sul livello del mare. Risulta essere la frazione più alta dell’intero comune. Dista circa un’ora da Lucca e da Castelnuovo di Garfagnana, ed è raggiungibile in auto. 

Alla vista Montefegatesi ci appare adagiata su uno sperone roccioso. Si crede che gli abitanti si chiamassero in origine Feganesi, per la loro vicinanza con il fiume Fegana (forse per il colore fegatoso delle terre circostanze) e che il nome di Montefegatesi, derivi appunto da Monte dei Feganesi, da cui in seguito Montefegatesi.

 

Storia

Montefegatesi, un grumo di case antiche, di stradine costruite con pietre tonde e levigate, di chiese con frammenti di sculture romaniche. Somiglia a un piccolo Pantheon di personaggi che si sono battuti per la libertà e l’indipendenza dell’Italia. 

Il primo documento ufficiale in cui compare il nome di Montefegatesi è del giugno 1245, anno in cui Federico II° dava ai Lucchesi i castelli di Motrone, Lugliano e Montefegatesi. Negli anni 1342-1369, il paese fu cinto da nuove mura e munito di una Rocca. 

Dalla forma, dalla posizione e da come sono costruiti i muri, ove si nota l’assoluta mancanza di calce, si può dedurre che questi, altro non erano che spalti, posti a protezione della torre in vetta al monte e che Montefegatesi, dominando tutta la valle, dava maggiore garanzie di sicurezza, facilità di difesa e possibilità di impiantarvi un abitato più vasto.

Appena si arriva in piazza un busto di bronzo celebra Giuseppe Garibaldi e poi, più avanti, il busto di Vitttorio Emanuele II, e infine in vetta al paese il più alto monumento al mondo dedicato a Dante Alighieri. Gli abitanti di Montefegatesi in realtà volevano costruire il busto di Giordano Bruno, però le autorità lo impedirono, allora fu deciso di scegliere Dante come simbolo anticlericale della lotta contro le prepotenze e le degenerazioni della Chiesa.

Il monumento a Dante Alighieri fu eretto nel 1908 con il denaro raccolto fra gli emigranti di Montefegatesi in America. Il busto è opera dello scultore lucchese F. Petroni. Dal luogo ove è posta la scultura è possibile ammirare un bellissimo panorama con i monti del Rondinaio, delle Tre Potenze, il Mosca, il Pratofiorito e il Coronato.

Curiosità

Altra caratteristica del paese di Montefegatesi è che fra gli abitanti, specialmente i più anziani, vi è una non comune conoscenza della letteratura classica legata ai testi di Omero, Virgilio, Dante, Ariosto praticata e acquisita durante le veglie invernali.

Cosa visitare

Il piccolo borgo di Montefegatesi rappresenta la porta d’accesso all’Orrido di Botri. E’ distante circa 1 ora e mezza a piedi, percorrendo la Strada comunale delle Alpi (è possibile percorrerla anche in auto in circa 25 minuti) e dove è possibile fermarsi per un ristoro a Il nido dell’Aquila. Da qui è possibile proseguire per la vicina Tereglio che si trova circa 1h45 di cammino dal punto di ristoro. Sempre a piedi è possibile raggiungere, con una passeggiata immersi nel bosco, la chiesa di S. Anna che dista 2km da Montefegatesi. 

Caratteristiche di Montefegatesi sono anche la passeggiata enogastromica che si svolge la prima domenica del mese di agosto, e dove passeggiando per le vie e le piazze del paese i visitatori possono degustare, nei vari stand, i prodotti tipici locali.

Nel periodo natalizio, invece, è tipica la Passeggiata dei Presepi che riempie il piccolo borgo antico punteggiandolo di magici presepi di ogni genere e dimensione negli angoli più suggestivi e particolari del paese.

Per maggiori info consultare la pagina Facebook di Montefegatesi.

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